NBA

                                

INTERVIEWS

Solo lui poteva essere il primo protagonista della rubrica. Il grande Capitano che anche da bordo campo o dalla tribuna sarà sempre vicino ai suoi compagni!


Diego Molteni dopo 11 anni da protagonista in campo ci dice la sua!


Diego che impressione ti fa essere qui a guardare i tuoi compagni che si allenano ?

“Semplicemente bruttissima! Li invidio, ma io non mi arrendo.”



Ci stai dicendo che vuoi ancora tornare a giocare?

“Il basket non lo abbandonerò mai. Il mio lavoro probabilmente mi darà più tempo e quindi  superati i problemi  fisici cercherò di ripresentarmi sul campo di gioco. Un sogno che spero si possa realizzare.”


Quindi stai riorganizzando anche la tua attività lavorativa?

“Si, mi sono lanciato in una avventura che mi entusiasma, una nuova attività. Ad ottobre, aprirò a Carbonate una birreria che dovrà diventare il punto di ritrovo per gli appassionati di basket.  In particolare i miei  (ex) compagni avranno l’aperitivo pagato in caso di vittoria, mentre dopo una sconfitta non avranno sconti di nessun genere! Inoltre in questo modo riuscirò ancora a tenerli sotto controllo.”


Diego quale è il più bel ricordo della tua avventura a Cislago?

“Facile rispondere: la promozione dalla D alla C2 nel mio primo anno nella Cistellum”


C’è anche un momento meno bello?

“Si, ricordo che ho vissuto male l’abbandono di Mattia Ferrari, un allenatore forse un po’ scomodo, ma che è sempre stato capace di farci tirar fuori le….tutto! Con lui abbiamo vissuto delle stagioni esaltanti”


Diego tu sei uno dei “miti” dei giovani che vestono la divisa giallo- viola, che consiglio ti senti di dare?

“Di impegnarsi sempre al massimo, di dare tutto quando sono in campo e di divertirsi giocando. Una cosa importante è anche quella di riuscire a creare un rapporto quasi di amicizia con gli arbitri. Giocando con loro, mostrandosi disponibili all’inizio della partita, non protestando ma parlando con loro si riesce ad avere un rapporto preferenziale….ti perdonano cose che ad altri non perdonano”


Ora le domande che verranno poste a tutti i protagonisti di questa rubrica:

Cosa faresti se tu fossi il coach della Cistellum Basket?

“Per carità, non ci voglio neppure pensare. Con il mio carattere non riuscirei a stare in panchina e soprattutto se da giocatore, come ho detto prima, sono sempre riuscito a gestire il rapporto con gli arbitri, dalla panchina mi sarebbe impossibile”


Casa faresti se tu fossi il Presidente della Cistellum Basket??

“Farei tutto quello che Mario ha fatto fino ad ora”


E al posto di Lietti?

“Mangerei meno”




DIEGO MOLTENI

Dopo il Capitano non poteva che essere coach Sassi a parlarci della nuova Cistellum.

Con il solito entusiasmo e la grande professionalità che lo contraddistingue, Chicco si appresta ad affrontare la sua quinta stagione alla guida dei giallo- viola.


Chicco, cominciamo dalla scorsa stagione: le aspettative erano diverse cosa ci puoi dire al proposito?

“Che dire, già completamente dimenticata! Ricordo solo che ci siamo salvati sul campo, senza play-off  e ripescaggi vari. Ora siamo tutti proiettati all’oggi e alla stagione che sta per cominciare”


Parlaci allora della nuova squadra

“Una squadra che mi piace molto frutto di un ottimo lavoro di Lietti e del Presidente Ceriani.  Ottimi i nuovi arrivi: Pedemonte, Cattaneo, Casotto e Santoni si sono già integrati perfettamente con il gruppo dei “vecchi”. E’ una squadra completa in tutti i reparti, con gli innesti dei nuovi si sono colmate alcune lacune evidenziate nelle scorso campionato.”


Che tipo di gioco ci dobbiamo aspettare? Cambierà qualcosa rispetto all’anno scorso?

“Sarà una squadra completamente diversa, tanti cambiamenti tattici, un ritorno alle origini. L’anno scorso eravamo brutti da vedere, lenti, giocavamo un basket che non piaceva a me, ma sono convinto non piacesse neppure ai tifosi.

Quest’anno dovremo essere più rapidi, più intensi e veloci per vincere divertendo.”


Quali sono i  punti di forza di questa squadra? Ci sono punti di debolezza?

“Il punto di forza è sicuramente l’affiatamento che già si è creata all’interno del gruppo. Importante la voglia allenarsi, giocare per vincere ma sempre divertendosi. Le  premesse ci sono, i nuovi sono molto motivati e nei vecchi c’è moltissima voglia di rivalsa.

Debolezze? Forse rispetto alle squadre considerate le favorite del campionato ci manca un po’ di fisicità e atletismo che sono convinto riusciremo a compensare con la tattica, la tecnica e naturalmente la voglia di  vincere”


Ora le domande che verranno poste a tutti i protagonisti di questa rubrica:

Casa faresti se tu fossi il Presidente della Cistellum Basket??

“Caccerei  l’allenatore alla prima sconfitta! (Mario sto scherzando!!!!)”


E al posto di Lietti?

“Ascolterei sempre il coach e farei di tutto per accontentarlo (dai che quasi ci sei riuscito!)




FEDERICO SASSI

La scorsa stagione causa infortuni e impegni di studio non ha avuto occasione di dirci la sua: quest’anno non poteva sfuggire! Ecco quindi Mirko Premazzi classe 1991, cislaghese DOC, il più “anziano” tra i giovani della Cistellum


Mirko quando hai cominciato a giocare a basket? E perché questa scelta?

Ho iniziato a sei anni, frequentavo la prima elementare. Tutti i miei amici e compagni di classe pensavano solo al calcio, a me invece piaceva il basket, volevo anche differenziarmi dagli altri. Ho cominciato con il minibasket e la passione è davvero esplosa e ancora oggi  è rimasta uguale !”


Raccontaci la tua “carriera” cestistica!

“Faccio in fretta: sempre a Cislago con una brevissima parentesi di un anno alla Robur Saronno,  poiché per quell’anno qui a Cislago non si era riusciti a formare la squadra . L’anno successivo sono tornato e spero tanto di poter continuare con i colori gialloviola.”


Tu frequenti il corso di laurea per fisioterapisti , riesci a conciliare lo sport con lo studio?

“Non è sempre facilissimo e probabilmente quando inizierò il tirocinio sarà ancora più difficile, ma dovrò assolutamente riuscire ad organizzarmi  perché al basket non  rinuncio.”


A Cislago hai fatto tutta la trafila, dal minibasket alla C2. Come è stato il passaggio alla prima squadra?

“Non è stato semplice: ho cominciato ad allenarmi con loro 6 anni fa, un allenamento alla settimana e per me era una grande soddisfazione. Poi sono entrato a far parte della rosa, a scendere in campo e lì sono cominciate le difficoltà; livello molto più alto, cose che  mi riuscivano facilmente diventavano difficili dovendo incontrare avversari di tutt’altro livello.”


Come te la sei cavata?

“La volontà di riuscire non mi è mai venuta meno, ho fatto tanta fatica per abituarmi ai ritmi diversi. Devo dire che ho incontrato persone splendide che mi hanno aiutato e consigliato: mi riferisco in particolare a Urban, Marranzano e Albertini.”


Ora sei infortunato, la sublussazione alla spalla ti terrà lontano dal campo almeno per altri 15 giorni, ma cosa ti aspetti da questa stagione?

“Devo riuscire ad essere più continuo, non mi devo accontentare perché voglio finalmente dare un apporto fondamentale. Spero di avere la possibilità di dimostrare il mio valore e naturalmente di poter rimanere in campo per più tempo.”


Possiamo definirti il senatore dei giovani della Cistellum : che consigli ti senti di dare a Luca Landoni e Francesco Morandi, da quest’anno aggregati alla prima squadra?

“Non è facile dare consigli, sono due amici con i quali tante volte mi sono confrontato al campetto. Certamente dovranno aver voglia di lavorare per adattarsi ai nuovi ritmi e non perdere mai la passione. Un’altra cosa: prepararsi a fare tanta panchina!!”


Le ultime tre domande

Che faresti al posto del coach?

“Farei giocare di più Premazzi e non lo toglierei al primo errore!”


Al posto del Presidente?

“Solo Mario può fare il Presidente, nessuno può prendere il suo posto”


Al posto di Lietti?

“Anche  Giampi è intoccabile, ma se mi devo mettere nei suoi panni (un po’ larghi) diciamo che non venderei mai Premazzi!!”

MIRKO PREMAZZI

Cominciamo a conoscere meglio i nuovi arrivi di quest’anno, iniziando da Andrea Cattaneo ed  Emanuele Santoni.

Già abbiamo cominciato a conoscerli ed apprezzarli sul campo, ora ci diranno qualcosa in più su di loro.

ANDREA


22 marzo 1989


A 7 anni


La Carroccio Legnano


Irte Busto.Arsizio in C1  Ala


Sapevo che era un bell’ambiente e in questo modo ho seguito                                                                                               





Mi occupo di telefonia mobile


Milion Dollar Baby


Hip Hop


Musica e Video Game


Il canestro della vittoria allo                                       

scadere in una partita di serie D                                                                                            

a Legnano


In C1 a Legnano non ero integrato nel

gruppo e mi divertivo poco                                                                                                  



Play off


Forse solo l’amalgama                                                                                                                                                   


Farei le stesse cose


Più soldi a tutti!


Avrei scelto un giocatore diverso da me

(scherzo, sono il suo miglior acquisto)



                                



EMANUELE


6 giugno 1989


A 12 anni


Porto Recanati


Civitanova Marche  in B2 Ala

 

Cercavo una squadra dove poter e in questo modo ho seguito giocare ma mi permettesse di Pedemonte e Casotto raggiungere facilmente Milano. Ho avuto questa occasione e sono felice della scelta.


Studio Economia-Commercio


Shutter Island


Musica Eletttronica


Musica


Convocazione con la scadere in una partita di serie D rappresentativa delle Marche a Legnano


Nel 2006: la rottura del gruppo e mi divertivo poco menisco mentre ero al massimo della forma


Play off

                

L’amalgama, ma quasi ci siamo


Mi farei giocare 40 min.


Organizzerei serate folli dopo ogni partita


Avrei portato a Cislago Kobe Bryant



                                


Data di nascita                         


Quando avete cominciato con il basket?


Esordio in quale squadra?   


Squadra di provenienza e Ruolo


Perché hai scelto la Cistellum?






Cosa fate nella vita?


Film preferito


Che musica preferite?


Che altri interesi avete


Il più bel ricordo sportivo?




E il più brutto?                         




Cosa vi aspettate da da questa stagione?


Cosa manca a questa squadra?


Cosa fareste al posto del coach?                        


E al posto del Presidente?


E al posto del General Manager?

CASOTTO


21/12/1984


A 8 anni ma con fasi alterne, con vero impegno verso i 13 anni. (commento di Pedemonte:

“Infatti ti mancano i fondamentali!!”) 

La mia prima squadra Tradate Sportlandia.


L’anno scorso con Irte Busto, prima a Cislago, prima ancora a Bosto in C1 e una stagione, difficile da definire, a Marnate.


Musica, cinema, leggere



Nessuna!!


La musica mi piace tutta, dalla classica (Wagner in particolare) fino all’havy metal passando dai cantautori italiani e dal blues. Quindi da De Andrè a Guccini fino alla musica potente, bastarda degli Slayer!


Uno solo? Impossibile! Di certo Ecce Bombo, Apocalypse now, Amarcord. Ma amo registi come Salvadores, Nanni Moretti,  Ken Loack (Il mio amico Eric), Aronofski (il cigno nero, The Wrestler), i Fratelli Coen. Jeff Bridges (La leggenda del re pescatore, Crazy Heart), Benicio Del Toro (Che- l’argentino).


E’ uno dei miei passatempi preferiti e come per la musica mi piacciono generi diversi. Bellissimo “Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”  di Sepulveda, oppure   “E Johnny  prese il fucile”  di  Dalton Trumbo. Alti autori che apprezzo sono Bertrand Russel, Stefano Benni.  Un libro da tenere sul comodino  “I Malavoglia” di Giovanni Verga.


Dopo un’annata travagliata c’era voglia di serenità e serietà. Ero sicuro di poterla trovare qui  a Cislago.


Non mi piace ricordare i successi, credo ci sia molto da imparare dalle delusioni: rimangono cicatrici ma insegnano molto. La delusione più grande? L’uscita contro Bernareggio nei play off della C2 qui a Cislago 2 stagioni fa: 2 partite in cui non sono assolutamente stato capace di dare tutto ciò che avrei dovuto e potuto.


Sinceramente mi aspettavo una stagione eccitante, ma purtroppo l’inizio è stato molto deludente. Ora mi aspetto un’annata tranquilla con buoni risultati quando saremo finalmente al completo.


L’allenatore deve decidere, qui non c’è democrazia che tenga! Decide e si prende le responsabilità, quindi non mi metto al suo posto.  Come allenatore mi vedrei non qui ma  a Los Angeles e farei giocare Casotto 48 minuti….una partita si e una no visti i problemi di tendinite!


Inviterei in taverna dopo le nostre partite le ragazze della pallavolo

PEDEMONTE


10/10/1984


A 6 anni nella mitica APL TRADATE, società che non esiste più




Anch’io lo scorso anno a Busto, prima a Gallarate in C2, Oleggio C1, mezza stagione a Cislago e prima ancora con il Bosto in C1.


Cinema e sono appassionato di tutti gli sport che seguo in TV appena posso.


Genoa


Non sono un grande appassionato, mi piace ascoltarla quando sono in macchina, tenermi aggiornato sui nuovi gruppi, ma non ho un genere preferito.



Mi viene in mente Zoolander con Ben Stiller, un film davvero demenziale. Tra i registri il preferito è sicuramente Woody Allen. Jack Nicholson e Al Pacino  (commento di Casotto: “Pedemonte banale!”)




Anch’io amo molto leggere e i miei autori preferiti sono Saramago (Cecità, Il viaggio dell’elefante), Nick Hornby (Febbre a 90°, Alta Fedeltà) e i romanzi  storici di Valerio Massimo Manfredi. Mi piace molto anche Ken Follet.




Ripeterei le cose dette da Stefano!



Una grandissima soddisfazione la vittoria nel campionato di C1 con la Sangiorgese nel 2004. La delusione più forte sicuramente la sconfitta contro Milano nel campionato cadetto nel 2001: ricordo ancora il risultato finale Milano-Varese 62-60




Contavo di arrivare ai play off, ora spero che con la squadra al completo si possa infilare una serie di vittorie non per raggiungere una salvezza tranquilla ma per arrivare il più in alto possibile.


Zona per 40 minuti







Gemellaggio con le ragazze della pallavolo!


Data di nascita


Quando avete iniziato a giocare? E dove?





In quali squadre avete militato?




I vostri hobby?



Per quale squadra di calcio tifate?


Musica preferita?






Il film per voi indimenticabile

Attore o attrice preferiti?






Cosa vi piace leggere?








Torniamo al basket.

Perché il ritorno a Cislago?


Più grande soddisfazione in ambito cestistico?

E la delusione ?







Cosa ti aspetti da questa stagione?





Cosa faresti se tu fossi l’allenatore?







E al posto del Presidente?

Una interessante chiacchierata con Stefano Casotto e Alessandro Pedemonte, grandi appassionati di basket,

ma veri cultori di musica, cinema e letteratura. Conosciamoli meglio:

VITTORIO


1970! 5 elementare indimenticabile!



Purtroppo molto, troppo presto a causa di motivi di salute



Ricordo che quando segnava un canestro si girava e a tutta velocità tornava verso la nostra metà campo per difendere. Bella cosa, peccato che chi era sulla sua strada, compagno o avversario che fosse, veniva travolto! Un ciclone!!


Sicuramente l’esordio in prima squadra, campionato di promozione





Basket, ma anche leggere.

Mi piacciono molto i film di Emir Kustirica: “Papà e in viaggio d’affari” e “Underground”.  


Mi piace molto anche Blade Runner con Harrison Ford e Rutger Hauer.





Gabriel Garcia Marquez probabilmente è il mio preferito con  “L’amore al tempo del colera” e “Non son venuto a fare discorsi”





Vedere i miei figli giocare nella stessa squadra dove ho giocato io. Un paio di settimane fa ero in tribuna assieme a Claudio e a Quagliotti: tutti e tre facevamo parte della prima squadra giovanile della Cistellum e tutti e tre avevamo in quel momento un nostro figlio in campo. Davvero una grande emozione e soddisfazione.




I primi play off raggiunti con la C2! Una finale persa a Cassano d’Adda in campo neutro contro Verdello  dopo una indimenticabile semifinale vinta a Lesmo


Sono tranquillo anche se mi aspettavo un inizio più frizzante. Non siamo stati fortunati con gli infortuni, ma sono sicuro ci riprenderemo e arriveranno belle

soddisfazioni.


Un proverbio  milanese dice: “Ofelè fa el to mestè!” che  letteralmente vuol dire “Pasticcere fai il tuo mestiere” e cioè che ognuno deve  occuparsi di ciò che sa fare! E Mario il Presidente lo sa fare molto bene!


Quando mi chiesero di fare il medico sociale dissi ai giocatori che il mio consiglio medico era quello di…..farsi una buona assicurazione, quindi io li avevo avvertiti!  Parlando seriamente bisogna dire che il gioco si è fatto sempre più fisico e quindi è normale ci siano più infortuni.

CLAUDIO


Assieme a Vittorio, nella prima squadra giovanile della Cistellum Basket


Purtroppo vale anche per me, motivi di salute ci hanno allontanato dal basket giocato troppo presto.


Incredibile come riusciva a saltare su un tavolo con la sola forza delle gambe: era davvero esplosivo. Lo potrebbe fare anche oggi, ma bisognerebbe tagliare le gambe del tavolo!



La prima convocazione con la prima squadra. Dico la convocazione perché probabilmente in quella occasione non sono neppure sceso in campo. Ma era importante far parte del gruppo.


Basket, specie seguire allenamenti (quando posso) e partite di mio figlio. Anche a me piace molto leggere


In questo momento mi viene in mente un film che ho visto più volte e tutte le volte mi dà emozioni: “Fuga per la vittoria”di John Huston con Sylvester Stallone, Michael Caine, Pelè, Bobby More, Ardiles, Deyna.


Mi piacciono molto i thriller di  Jeffery Deaver come “Il collezionista di ossa” ,”I corpi lasciati indietro” e i romanzi di avventura di Clive Cussler con il suo protagonista Dirk Pitt. Mi viene in mente “Recuperate il Titanic” e “Atlantide”.


Dopo aver smesso di giocare mi ero un po’ allontanato dalla Cistellum Basket; in occasione del trentennale della fondazione mi hanno chiesto di collaborare e da allora è iniziata un’avventura che mi sta dando tante soddisfazioni specie nel vedere il settore giovanile diventare sempre più importante. Chiaro che anche per me vedere mio figlio giocare qui è fonte

di orgoglio.


Concordo con Vittorio. Aggiungo che era la stagione 2001-2002, un anno dopo il ritorno in C2!



Anche qui Vittorio mi ha anticipato (è più veloce ora di quando giocava!)  Sono sicuro che con la squadra al completo i ragazzi ci daranno delle grandi soddisfazioni.



Riuscirei a fare a fatica ¼ di quello che fa lui!

Quando avete cominciato a giocare a basket?

Vittorio Landoni e Claudio Monza, due figure “storiche” della nostra Società, prima come giocatori, poi come Dirigenti, ma anche padri di ragazzi che militano nelle nostre giovanili e soprattutto grandi tifosi gialloviola.

Le risposte che hanno dato a volte sono uguali, non per comodità ma perché tra i due sulla Cistellum Basket c’è  identità di vedute e affiatamento degne di una grande squadra!!

E perché avete smesso di giocare?

L’episodio più divertente che ricordate

l’uno dell’altro

La più grande soddisfazione da giocatori?


I vostri hobby?

Il vostro film preferito?

Cosa vi piace leggere?

Quale è la più grande soddisfazione personale che avete avuto come dirigenti?

E dal punto di vista sportivo?


Cosa pensate di questo inizio di stagione alquanto travagliato?

Cosa faresti al posto del Presidente?

Domanda solo per Vittorio

Il Presidente dice che negli ultimi anno gli infortuni sono aumentati……sarà mica colpa del medico?

PAOLO

GIORGIO

Come ci si sente ad essere il capitano non giocatore (Paolo) e il capitano in campo?

Paolo Urban e Giorgio Marranzano, protagonisti della storia di questi ultimi anni della Cistellum Basket.

Paolo ora è il capitano non giocatore, Giorgio il nuovo “condottiero” e punto di riferimento della squadra.

Ho ereditato la fascia di capitano da Diego Molteni, ero capitano “ad interim”, una bellissima esperienza e sono fiero di aver passato il testimone ad una grande persona (un po’ meno grande di me come giocatore) che porterà avanti il “progetto Cislago”.

Ereditare la fascia di capitano da Paolo, ma soprattutto da Diego mi riempie di orgoglio. Bisogna dire che “lo spirito” di Diego aleggia sopra la squadra, negli allenamenti, nelle partite e si materializza alla fine di ogni incontro.

Che consiglio vi sentite di darvi?

Non è un consiglio: lui deve essere il trascinatore di questa squadra, in campo durante le partite, ma anche negli allenamenti. I giovani hanno molto da imparare da Giorgio! Abbiamo bisogno della sua verve.

E’ comunque una bellissima esperienza, capitano e più vecchio della squadra, oneri ma anche qualche privilegio, un sano “nonnismo” come la birra fresca portata dai più giovani!

Lui parla ma ormai lo si vede solo una volta al mese, vorrebbe essere ancora nel quintetto base, ma ormai può solo invidiare chi scende in campo. Un ottimo capitano…..in pensione

Proviamo a non parlare di basket (solo per un po’): quale è il vostro hobby preferito?

Dopo quasi 20 anni finalmente ho il sabato libero e mi posso dedicare tranquillamente alle mie cose. Nulla di particolare, ma è importante avere del tempo per se

stessi e per chi ti sta vicino. (commento di Giorgio: in realtà il suo hobby al sabato è fare l’autista a Dani che va a fare shopping)

Il mio hobby sette giorni su sette è un vero lavoro, non retribuito, ma che mi dà grandissime soddisfazioni: stare con mia figlia e…tenerla a bada! Davvero un hobby bellissimo

Il film preferito?

“Blow” con Johnny Depp e Penelope Cruz. Altro film che mi sento di consigliare è  “ Carlito’s Way” di Brian de Palma con un grandissimo Al Pacino

“Schegge di paura” con Richard Gere e Edward Norton, un thriller del 1996  forse poco conosciuto, ma che consiglio a tutti.

Un attore?

Naturalmente Al Pacino, ma mi piace molto Ben Stiller

Ben Stiller e vorrei sottolineare che il nome l’ho fatto io prima di Paolo, lui si è aggregato!!

Che tipo di musica ti piace ascoltare?

Ascolto tutti i generi musicali; passo molto tempo in macchina e quindi la radio mi è di grandissima compagnia. Se devo fare un nome dico Freddy Mercury.

Mi piacciono molto i Negrita. Poi musica cross over e rock.  Interessante il gruppo spagnolo Ska P con musica ska-punk.

Un commento su questa strana stagione della Cistellum

E’ una stagione strana, certamente non fortunata. Ci aspettavamo una partenza di tutt’altro genere, ma infortuni,  partite perse all’over time e arbitraggi a volte “discutibili” ci fanno stare in una posizione certamente non consona alle nostre possibilità

Nessuno si aspettava una partenza come questa e sembra impossibile essere in questa posizione di classifica. Eppure l’impegno è massimo da parte di tutti, in partita e in allenamento dove si lavora sempre duramente. Ma tutti noi siamo ottimisti per il prosieguo della stagione.

( commento di Paolo: se “qualcuno” avesse messo un tiro libero a tempo scaduto…..)

E come pensate possa andare a finire?

Io dico che con un grande  girone di ritorno potremo toglierci delle belle soddisfazioni e quanto meno insidiare il quarto posto.

Raggiungere i play off è un’impresa obiettivamente molto difficile, ma sono sicuro ci prenderemo delle belle soddisfazioni e potremo essere l’ago della bilancia per le squadre che lotteranno per i primi posti in classifica.

Cosa fareste al posto dell’allenatore?

Io dico che con un grande  girone di ritorno potremo toglierci delle belle soddisfazioni e quanto meno insidiare il quarto posto.

Annullerei gli allenamenti in concomitanza delle partite di Champions League.

E del Presidente?

Ascolterei di più la Presidentessa

Troppo difficile rispondere, ma un bel video negli spogliatoi per poter seguire la Champions non sarebbe male.

La domanda più difficile: sostituitevi al General Manager

Per farmi perdonare dai ragazzi ricomincerei, come un tempo,  ad organizzare delle splendide gite (vero d’Este….!!!) messaggio in codice!

Mi presenterei con due teglie di pizza per festeggiare il mio ritorno

Sarebbe stato bello chiacchierare ancora un po’ ma coach Sassi reclamava i due capitani che invece avrebbero voluto poter rispondere ad altre domande, ma solo per ritardare l’inizio dell’allenamento e della fatica!

Anno nuovo volto nuovo per i nostri colori! E’ arrivato Paolo Meroni, play-guardia che già dall’esordio di sabato scorso a Cerro Maggiore ha dimostrato tutte le sue potenzialità. Subito ben integrato nel gioco della squadra, nonostante una sola settimana di allenamento Paolo ha disputato un’ottima partita realizzando 17 punti e fornendo numerosi assist  ai compagni. Se il buon giorno si vede dal mattino…..


Ecco come ci “dice la sua”


Paolo ci racconti qualcosa di te?

“ Sono nato nel 1990, sono iscritto a Scienze-Politiche, vivo con i miei genitori e ho due sorelle che giocano entrambe a basket. Una con la GEAS e l’altra a Costamasnaga.  Sono fidanzato e  adoro trascorrere il mio tempo libero con la mia ragazza ed i miei amici.

Mi piace il cinema e ascoltare ogni tipo di musica. Il mio film preferito è “V per Vendetta” con Hugo Weaving e Natalie Portman. I mie attori preferiti: Nicolas Cage  ( Via da Las Vegas) e Natalie Portman premio Oscar 2011 come protagonista de Il cigno nero.


Quando hai cominciato a giocare a basket?

“Ho cominciato con il minibasket  Albavilla durante la prima elementare. Il motivo della scelta: i mei amici avevano deciso di giocare a basket e io volevo stare con loro.”


Le tue esperienze cestistiche prima di arrivare a Cislago?

“Dopo Albavilla sono approdato a Cantù, tutta la trafila delle giovanili fino agli Juniores.  Quindi la grande soddisfazione di entrare nel gruppo della serie A, prima con Del Monte e quindi con Trincheri: essere nei 12 è stato sicuramente un momento esaltante.

Volevo però poter giocare di più e fare esperienza e quindi sono passato a Torre dei Passeri una formazione abruzzese che militava in B1. Purtroppo la rottura del legamento crociato sinistro mi ha bloccato ed ho subito l’intervento nel febbraio dell’anno scorso. La riabilitazione è stata lunga, ma ho preferito non forzare per rientrare in condizioni fisiche perfette.”


Come mai la scelta di ripartire da Cislago?

“Volevo tornare a giocare, avevo bisogno di una squadra vicino a casa e l’offerta arrivata da Cislago è stata da società seria. Ho trovato subito un buon clima, accettato bene da compagni e dirigenti, si capisce subito che questo è l’ambiente giusto. Voglio ringraziare pubblicamente il presidente Ceriani e il general manager Lietti per la fiducia che hanno dimostrato nei mie riguardi: non è facile accettare il rischio di prendere in squadra un giocatore che arriva da un grave infortunio.”


Cosa pensi di “portare” alla Cistellum Basket?

“Sicuramente ce la metterò tutta per ripagare la fiducia che mi è stata data. Sono convinto di essere fisicamente preparato per affrontare il campionato di C2. Poi intensità e qualità, dando la possibilità al coach di avere qualche rotazione in più”!


Pratichi qualche altro sport?

“In estate mi appassiona giocare a beach volley”


Le tue squadre  preferite in seria A e nell’NBA

“Naturlamente Cantù e i Dallas Mavericks.  Nel calcio tifo Inter!”

(almeno un difetto lo doveva avere!! )



PAOLO MERONI

Non poteva toccare che a Giorgio Romani dirci la sua questa settimana. Contro Gallarate sabato scorso Giorgio ha dimostrato tutto il suo valore, la sua voglia di fare e con la sua velocità ha messo in difficoltà la difesa ospite.

Giorgio veste i colori gialloviola dalla scorsa stagione, ha sempre dimostrato massimo impegno , dando sempre il massimo in allenamento e dimostrandosi pronto ogni volta coach Sassi lo chiamava in causa.


Giorgio quando hai cominciato  a giocare a basket e dove?

“A sei anni ho cominciato con la Robur  Saronno  dove ho militato in tutte le squadre del settore giovanile fino ad arrivare ad avere la soddisfazione di allenarmi con la prima squadra che militava in serie B.”


Come mai sei arrivato a Cislago?

Grazie a Ferrucci, mio mentore! Mi allenava a Saronno e mi ha portato con lui qui alla Cistellum .”


E come ti sei trovato?

“Subito benissimo. Davvero una grande Società e un grande  gruppo.  A Saronno quando mi allenavo con la prima squadra mi trovavo bene, ma era un gruppo di colleghi di lavoro; qui  è davvero un’altra cosa, un ambiente  particolare, molta amicizia ed è veramente facile integrarsi .”


Racconta qualcosa di te

“Ho 20 anni, frequento il secondo anno di Ingegneria Gestionale al Politecnico di Milano. Mi piace sciare ( prometto che non rischierò infortuni!), stare con gli amici, ascoltare musica e andare al cinema anche se non ho un film preferito.”


Tornando al basket, fai un commento sul girone d’andata del campionato della Cistellum?

“Abbiamo avuto un inizio tribulato, gli infortuni ci hanno penalizzati, ma abbiamo anche buttato delle partite che si potevano “portare a casa”. Eppure ci siamo sempre allenati seriamente e con tanto impegno. Ora le cose sembrano cambiate: la squadra è quasi al completo, ma soprattutto riusciamo a mantenere la concentrazione per tutti i 40 minuti, senza manifestare quelle disattenzioni che tanto ci hanno penalizzato. Continuando così sono certo riusciremo a prenderci delle belle soddisfazioni.”


Quando hai saputo che contro Gallarate saresti partito nel quintetto base?

“Durante il riscaldamento, prima Ferruccio e poi Chicco mi hanno avvicinando comunicandomelo. E’ stata una bella soddisfazione e devo ringraziare tutti i compagni che mi sono stati molto vicini. Paolo Urban in particolare mi dava continui consigli, mi diceva le caratteristiche tecniche dei giocatori avversari,un grande aiuto. Ma anche Giò (Marranzano) e il Mera non hanno mai smesso di incitarmi.


E ora cosa ti aspetti?

“Continuerò ad allenarmi con il massimo impegno e quando il coach mi chiamerà sarò sempre pronto a portare il mio apporto. Probabilmente  capiterà anche di giocare meno bene, ma l’impegno non mancherà mai.


Le ultime, classiche, domande: squadra del cuore nel campionato italiano, nel NBA e di calcio.

“Armani, Chicago Bulls e Juventus!”


Cosa faresti al posto del Presidente?

“Impossibile non solo rispondere, ma anche pensare ad una cosa del genere: Mario ha un cuore grande come una casa e ci vuole un bene dell’anima. Lui è unico”


Al posto di Lietti?

“Facilissimo: capirei che non si può tifare per il Genoa”


E al posto di coach Chicco?

“Non mi incazzerei (si può dire?) con Romani quando sbaglia!”




GIORGIO ROMANI

TONINO

ENRICO


Non sarà certamente facile intervistare i due “creativi” della Cistellum Basket…. Tonino Cadeddu e Enrico Anselmi.

Con le loro  ideazioni dei loghi, delle magliette, degli striscioni e del sito internet  Tonino a Enrico hanno dato un look all’avanguardia alla nostra Società.

Sono nato il 7/1/1960, sono sposato,

ho un figlio e una figlia e… sono un nonno felice!

Sono nato il 14/6/1966 , sposato con due figli, Tommaso e Isabel

Raccontateci quando avete “conosciuto” il basket

e come è nata la passione

per la Cistellum

Praticavo atletica a Cislago, me la cavavo nella velocità, poi ho raggiunto i miei coetanei nelle giovanili della Cistellum (commento di Enrico: giocavi da Centro?).  In prima media la statura era discreta poi….gli altri hanno continuato a crescere! Comunque anni nelle giovanili fino a qualche apparizione in prima squadra!

Dopo qualche anno di lontananza nel 2000 in occasione del  trentennale della Società, Tiziano ha cercato di richiamare tutte le “vecchie glorie” e la passione è riesplosa. Ci si conosce tutti, è un bellissimo ambiente e il senso di appartenenza è molto forte, una grande famiglia anche per le persone nuove.

Nei primi anni 80 la domenica pomeriggio andavo a San Siro a tifare Milan e alla fine della partita si attraversava la strada per entrare al Palazzetto (quello crollato per la neve) e il tifo continuava per la Billy, erede delle mitiche scarpette rosse della Simmenthal Milano. A Cislago non seguivo il basket fino a quando mio figlio 4 anni fa ha cominciato a frequentare le giovanili della Cistellum e il gruppo mi ha subito coinvolto. Ho cominciato a collaborare offrendo la mia esperienza per rifare il sito della Società: questa cosa mi ha davvero entusiasmato e ancora oggi è una mia creatura che seguo con tantissima passione. (Tonino: il sito è davvero un valore aggiunto per la nostra Società; difficile trovarne di simili anche a livello professionistico e questo è tutto merito di Enrico). Ora non sono solo il responsabile del sito, sono un grandissimo tifoso, ma non posso dare il meglio di me in questo ruolo visto che durante le partite sono impegnato nel servizio fotografico. E’ emozionante immortalare le più belle azioni dei ragazzi e dare a tutti la possibilità di rivederle…. Insomma è proprio bello collaborare e far parte di questo gruppo.

I vostri hobby?

Musica, musica, musica….. di tutti i generi! Il mio musicista preferito è David Bowie, ma ascolto tutto dagli Abc e Frank Zappa!

Pratico tutti i tipi di sport…..ma solo davanti alla TV. Mi piacciono soprattutto il tennis e il golf

Faccio talmente tante cose che è difficile elencarle tutte! Ho ripreso a praticare nuoto agonistico (durissima), ma il mio hobby preferito è la fotografia.

Adoro la natura e i viaggi e queste due cose si sposano perfettamente con la fotografia: mi dà emozioni fortissime. (Tonino: è così bravo che lo potrebbe fare di lavoro) Mi piacerebbe farlo come lavoro, ma in questo periodo non è facile intraprendere una nuova professione….

Il vostro film preferito

e i vostri attori

Elenco lungo e vario anche per il cinema: adoro i film di animazione e il mio preferito è MONSTER &Co. Per l’attore preferito dipende dal film e dal periodo; posso dire Marcello Mastrioanni e Anthony Hopkins

Facile: sicuramente Robert De Niro

e Taxi Driver.

Cosa vi piace leggere?


Mi piace molto leggere, con mia moglie Eliana ci scambiamo sempre pareri e consigli. Mi  piacciono molto Ian McEwan (Il giardino di cemento), David Grossman (Che tu sia per me il coltello). Ultimamente ho letto un libro di Philip Roth dal titolo adatto a questo periodo… “Indignazione”

Non sono un divoratore di libri, ma ultimamente ne ho letto uno che mi sento di consigliare a tutti. Si intitola “ Il Buddha, Geoff  e io” di Edward Canfor-Dumas. Un insegnamento su tutti. “ se non risolvi un problema appena puoi ci sono alte probabilità che accada qualcosa di peggio”

Un giudizio su questa strana stagione

Credo sia soprattutto un problema di testa e purtroppo il tempo rimasto è poco. Queste fasi alterne, serie di vittorie seguite da serie di sconfitte ci preoccupano un po’, non vogliamo pensare ai play out….

Troppa sofferenza! Sulla carta è una squadra che dovrebbe puntare in alto, ma non si riesce a uscire da questa critica situazione. Sono convinto sia un problema esclusivamente mentale, ma sono fiducioso.

Cosa pensate del settore giovanile della Cistellum?

Non ho molto tempo per seguire le giovanili anche se mi informo sempre sui risultati ottenuti. La speranza è che qualcuno di questi ragazzi possa presto rafforzare la prima squadra entrando nel quintetto base!


Grandi soddisfazioni specie per l’Under 19. Hanno superato alla grande la prima fase e ora aspettiamo fiduciosi la fase a eliminazione diretta. Il gruppo dei ragazzi del ’95 gioca insieme da 4-5 anni ed è un gruppo davvero molto affiatato. La mia speranza è vedere qualcuno di loro arrivare alla prima squadra.

Cosa fareste al posto del coch?

Cambierei squadra di calcio

Andrei a vedere qualche partita

dei ragazzi

del settore giovanile

Cosa fareste al posto del Presidente?

Farei il Mario Ceriani, con doppia fatica perchè lui è alto il doppio di me. Mario è una vita che si dedica a questa Società, lui e Tiziano sono la Cistellum Basket.

Cercherei di “svegliare”

quelli che mi sono vicini...


Cosa fareste al posto di Lietti?


Con Giampaolo siamo simili perché…..adoriamo i dolci!

Accompagnerei il coach a vedere

qualche partita delle nostre giovanili!

JACOPO

MICHELE


Data di nascita

Jacopo Bigoni e Michele Landoni sono i “grandi” capitani delle nostre Under 19 e Under 17. Anche quest’anno il settore giovanile della nostra Società ci ha regalato delle belle soddisfazioni: l’Under 19 ha sfiorato la qualificazione alla Final Four, mentre l’Under 17 dopo qualche difficoltà iniziale sta dominando questa ultima parte di stagione.  Jacopo e Michele assieme ai loro compagni di squadra possono essere sicuramente il futuro della Cistellum Basket

Sono nato il 31/08/1995.

06/09/1996

Che scuola frequentate?

Liceo Scientifico “Marie Curie” a Tradate, il Top dei licei!!.

Liceo Scientifico G.B.Grassi a Saronno (commento di  Jacopo: niente a che vedere con il Marie Curie)

Che cosa volete fare “da grandi”?

Non lo so ancora, naturalmente c’è qualche idea, ma preferisco non esprimermi….per ora. Ho ancora 2 anni per pensarci.

Mi piacerebbe seguire le orme di papà e quindi fare il medico, ma ho tempo per pensarci!

Cosa vi piace leggere?

Mi  piacciono molto i libri di Conan Doyle,  lo scrittore di Sherlock Holmes, in particolare  UNO STUDIO IN ROSSO  e  IL MASTINO DI BASKERVILLE.

Confesso che leggo solo quelli che mi consiglia la scuola, ma mi piacciono molto i fumetti in particolar modo TEX.

Il film preferito?


Naturalmente  i film di Sherlock Holmes e COACH CARTER  un film tratto dalla vita di un ex giocatore di basket che si ritrova ad allenare una squadra di basket di ragazzi problematici. Riuscirà non solo a insegnare il basket, ma anche farli vincere borse di studio per continuare a frequentare l’università.

FUGA PER LA VITTORIA che è il film preferito anche di Claudio (Monza) e OCEAN ELEVEN e OCEAN  TWELVE con George Clooney e Julia Roberts.

Per chi tifate nel calcio e nel basket?

Juve, Varese, Maiami.

Juve, Varese e New York.

Quando avete cominciato a giocare a basket?

Ho cominciato che frequentavo la 5 elementare, avevo giocato anche a calcio ma l’ambiente che ho trovato qui ha contribuito a farmi optare per questo sport che ora non abbandonerei per nessuna ragione al mondo.

In seconda elementare e infatti si vede che ho molta più esperienza e tecnica di Jacopo che infatti ha iniziato più tardi!!!

Quale è la cosa che più vi piace nella vostra squadra?

Siamo un bel gruppo, c’è molta coesione in campo, ma anche amicizia fuori. Con la maggior parte dei miei compagni ho condiviso tutte le esperienze nella Cistellum, giochiamo insieme da tanti anni.

Anche per me la forza della nostra squadra è l’unità del gruppo, lo scherzare tra di noi, impegnarsi al massimo ma sempre consapevoli che è basket, il gioco più bello del mondo ma pur sempre un gioco

Come giudicate il campionato di quest’anno?

Un grande campionato: aver sfiorato la qualificazione alla final four, eliminati tra l’altro dalla squadra che poi ha vinto il campionato, è stata davvero una bella impresa.

Nel girone eliminatorie le squadre che ci sono arrivate davanti erano obiettivamente più forti; ora dobbiamo assolutamente vincere questo girone.


La più bella soddisfazione avuta finora nel basket?

Sicuramente la stagione appena conclusa.

Vincere il campionato aquilotti….non mi ricordo l’anno! 


Un giudizio rapido sul vostro allenatore

Paolo è riuscito a tirar fuori il meglio da ognuno di noi e non solo come giocatori. (commento di Michele con annessa risata: Paolo è troppo lunatico!)

Fabio è bravissimo nell’insegnare la tecnica e i fondamentali del gioco, forse nelle partite dovrebbe essere un  po’ più grintoso. Secondo me, comunque, in una partita conta molto l’impegno dei giocatori e non l’allenatore!.


Che mi dite della C2?

Sinceramente mi aspettavo di più, una squadra potenzialmente da play off che per sfortuna e per infortuni vari non ha mantenuto le promesse.

Sinceramente sono deluso, speravo in un campionato diverso.


Un vostro sogno sportivo!

  Sarebbe bellissimo poter giocare in prima squadra!

   Anche per me poter giocare con la prima squadra.


Cosa fareste al posto del Presidente?

Mario è unico e perfetto!

Comprerei le maglie nuove per l’Under 17


E al posto del vostro coach?

Paolo non arrabbiarti……cercherei di insegnare un altro schema più efficace!

Fa già tutto molto bene, ma non deve farci allenare sui tiri liberi perché quando sbagliamo ci fa correre. A dire il vero lui si diverte soprattutto a far correre il sottoscritto così poi arrivo stanco alle partite!

Beh che dire? Speriamo di poterli intervistare ancora quando esordiranno con la prima squadra!!